L’investimento etico [#02]

Investimento etico
e ecologia

Etico = ecologico?

NO, o meglio non solo. L’investimento che si ispira a princìpi etici (ESG) si propone di selezionare i propri investimenti secondo criteri di rispetto dell’ambiente e dei diritti di tutti coloro che hanno a che fare con l’azienda (lavoratori, fornitori, azionisti, creditori, ecc.). Esistono però numerosi strumenti di investimento in cui i criteri “etici” sono limitati alla sfera ambientale (E), o addirittura a singoli spicchi di tale sfera (come ad esempio l’acqua, o le energie rinnovabili) per soddisfare gli investitori particolarmente sensibili ai soli aspetti ambientali.

È vero che negli ultimi anni la preoccupazione per l’ambiente è diventata particolarmente diffusa: quello ambientale/ecologico (E) è, perciò, il più applicato fra i tre criteri ESG. È, del resto, anche il criterio meno controverso, dato che quelli relativi a responsabilità sociale e governance (S e G) esprimono la tutela degli interessi di alcune parti rispetto ad altre.

Etico… soprattutto ecologico?

Nella figura seguente sono rappresentati i principali criteri ESG adottati dalle istituzioni finanziarie negli Stati Uniti nel 2020: è evidente la prevalenza dei criteri ambientali («Climate Change/Carbon»).

PRINCIPALI CRITERI ESG ADOTTATI IN USA NEL 2020:

Anche l’Unione Europea con il suo Piano di azione per la finanza sostenibile ha concentrato l’attenzione sugli aspetti ecologici, promuovendo una serie di iniziative a supporto degli investimenti in strumenti finanziari che soddisfano criteri di sostenibilità ambientale.

Una ricerca di Deloitte del 2019 rileva anche per l’Italia la prevalenza del criterio ambientale tra i criteri ESG ritenuti significativi dagli investitori.

PRINCIPALI CRITERI ESG ADOTTATI IN ITALIA NEL 2020:

È però necessario ricordare che i criteri di sostenibilità ambientale rappresentano solo una parte, la più popolare ma non necessariamente la più rilevante, dei criteri etici applicabili all’investimento. Ci torneremo.

Quanto è diffuso
l’investimento etico?

L’investimento etico nel mondo

Il valore degli strumenti finanziari gestiti secondo criteri ESG è quasi raddoppiato negli ultimi quattro anni, raggiungendo circa 40 trilioni di dollari USA.

Da una ricerca di BNP Paribas si rileva che è in forte crescita nel mondo la diffusione, sia tra gli investitori sia tra i gestori, di strumenti finanziari con caratteristiche ESG.

(Fonte: BNP Paribas – The ESG Global Survey 2019)

  • Negli Stati Uniti un’analisi della US SIF Foundation stima che gli investimenti che con modalità e intensità diverse applicano in qualche forma i criteri ESG rappresentano 1/3 circa degli investimenti finanziari complessivi gestiti da intermediari. La crescita di questa componente è stata molto rapida: +42% tra il 2018 e il 2020.

CRESCITA DEGLI INVESTIMENTI ESG IN USA 1995-2020:

  • Per l’Europa uno studio di PwC Lussemburgo stimava al 15% la componente di strumenti finanziari ESG in Europa a fine 2019, con una proiezione di crescita fino al 40-50% per il 2026.

… e in Italia

  • A marzo 2020 il controvalore dei fondi comuni “etici” in Italia è stato stimato in circa 132 miliardi di Euro (fonte: Atlante.SRI di Etica News).
  • Tra il 2011 e il 2020 in Italia è aumentato da 147 a 562 il numero dei fondi di investimento con caratteristiche etiche.

CRESCITA DEI FONDI E DELLE CLASSI DI FONDI (CATEGORIE DI UNO STESSO FONDO) SRI IN ITALIA 2011-2020:

(Fonte: elaborazione EticaNews su database Atlante.SRI e piattaforma MoneyMate)

  • In un sondaggio del 2018 il 46% degli investitori istituzionali italiani (fondazioni bancarie, fondi pensione, compagnie di assicurazione, fondi comuni, ecc.) dichiarava di avere in portafoglio strumenti di investimento ESG.

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