Le parole e i colori di San Luca

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi,… [Lc 1,1]

Comincia così il racconto del Vangelo di San Luca di cui do lettura dall’ambone.

È l’incipit del primo di 24 capitoli che ascolteremo, dalla prima all’ultima parola, senza interruzioni. Un’esperienza nuova per la maggior parte di noi, che si svolge nella settimana dedicata alla festa del nostro Santo Patrono.
Prima di iniziare vedo che la chiesa è già piuttosto popolata. Chissà per quanto resisteranno…


In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [Lc 2,1]

Dopo i primi 38 versetti il lettore successivo mi ha dato il cambio; così, quando inizia il secondo capitolo, mi trovo proprio dall’altro lato della chiesa ad assistere al lavoro di Iulian Roșu, il pittore-iconografo a cui abbiamo proposto di dipingere in tempo reale un’icona di San Luca, durante le tre ore dedicate alla lettura del Vangelo.

Il pannello preparato da Iulian per realizzare l’icona di San Luca

Iulian dipinge su un grande pannello su cui aveva già preparato la sagoma del Santo e stesi alcuni colori dello sfondo. Attorno a lui sono sparsi i suoi pennelli, numerosi contenitori coi pigmenti colorati e la bottiglia piena dei tuorli d’uovo che servono a realizzare le diverse tinte.

La preparazione dei colori

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea,… [Lc 3,1]

I fedeli seguono in un grande silenzio; alcuni hanno portato con sé la propria Bibbia, altri hanno ricevuto un mini Vangelo di Luca all’entrata della chiesa, dove Carla Maria ha organizzato l’accoglienza per chi arriva a qualsiasi orario, anche ad evento già iniziato.


Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano… [Lc 4,1]

I primi tra i lettori sono giunti con molto anticipo. Ordinatamente, secondo il loro turno, si vanno a preparare nelle panche a sinistra dell’altare, accanto alla grande statua di San Luca che è stata appositamente spostata verso l’ambone, in primo piano: perché il protagonista oggi è lui.

Claudio si aggira con la macchina fotografica professionale e documenta l’evento con alcuni scatti e qualche breve filmato.


Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio,… [Lc 5,1]

Iulian è concentratissimo sul suo lavoro, mentre, poco lontano, qualche fedele si avvicina timidamente alle bacheche collocate nei pressi della statua della Madonna.

Le nostre bacheche

Su due di esse abbiamo affisso raffigurazioni dell’evangelista e informazioni sul Vangelo.
La terza pian piano si riempirà di post-it colorati con varie citazioni che hanno particolarmente colpito chi sta ascoltando. A volte sono gli stessi lettori che ‘postano’ una delle frasi che hanno letto poco prima.

Marta, da un banco lì vicino, supervisiona la bacheca, il flusso delle persone… e il suo bambino che imita il pittore colorando con i pennarelli.


Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe,… [Lc 6,1]

Intanto siamo giunti al sesto capitolo e sei delle candele colorate – allineate con cura sull’altare da Cecilia – sono già state accese per indicare il punto del racconto a cui siamo giunti, e specialmente per dare un riferimento a chi si è unito a noi più tardi.

Le 24 candele, prima dell’inizio della lettura

Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, Gesù entrò in Cafàrnao. [Lc 7,1]

Ad intervalli regolari scatto delle foto – alcune le vedete in questo articolo – per documentare la progressione dell’opera di Iulian.
Man mano che si snodano i capitoli il dipinto prende forma: compaiono le pieghe degli abiti, i volti dei personaggi acquistano una più precisa espressione, il colorito dei visi si illumina.

Anche altri fedeli si avvicinano, molto discretamente, e fanno qualche scatto con il cellulare. Il pittore sembra quasi non accorgersi…

Quando l’immagine di San Luca ha acquistato una fisionomia più definita, Iulian finalmente si concede una breve pausa per riposarsi.

Iulian lavora all’immagine di San Luca

In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando… [Lc 8,1]

In fondo alla chiesa Laura presidia il banchetto dei libri, un ampio tavolo molto ben fornito di volumi che parlano dei Vangeli di Luca.

Qualcuno intanto esce e qualcun altro arriva, ma il via-vai mi pare sempre molto ordinato.

Giungono anche i lettori che sono stati convocati per dare lettura dei capitoli centrali. 


Convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. [Lc 9,1]

Chiedo a Luca di sostituirmi mentre corro al bar a prendere un caffè per Iulian; ma quando torno lui è concentrato sui dettagli dell’angelo e mi fa capire che non è il momento di distrarsi. Fortunatamente la tazzina da asporto è ben chiusa, così spero che il caffè si conservi caldo ancora per un po’.

… e si dedica a perfezionare l’Angelo

Ora davanti al dipinto giungono anche un paio di ragazzine e si fermano brevemente ad osservare incuriosite. Non capita spesso di vedere un pittore all’opera.
Iulian stesso è abbastanza stupito, mi rivelerà poi, della richiesta che gli abbiamo fatto: prima d’ora non aveva mai dipinto ‘in pubblico’.


Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due… [Lc 10,1]

Prosegue fluente la lettura del Vangelo, declamato dalle nostre molteplici voci – giovani e meno giovani – e dai diversi accenti. Voci chiare e sonore di ragazze, voci mature di signore coi capelli bianchi; uomini con la voce possente e la stazza che non sfigura nemmeno di fianco all’enorme statua del nostro Santo.

Ognuno si confronta con un pezzo di quella storia: chi con i numerosi (e difficili!) nomi della genealogia di Gesù, chi con i fatti miracolosi piuttosto che con i suoi insegnamenti appassionati o le belle parabole; con lo sguardo di misericordia, la drammaticità della crocifissione o lo sconvolgente incontro sulla via di Emmaus.


Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare». [Lc 11,1]

Finalmente è il momento della pausa caffè (speriamo non si sia troppo raffreddato…); Iulian, per rispetto del luogo sacro, decide di gustarlo fuori dalla chiesa.

Mentre noi, all’interno, proseguiamo nell’ascolto seduti nei banchi. Oppure in altri angoli della chiesa, a sfogliare i libri in vendita, ad affiggere la nostra frase preferita, o incantati dall’icona.

In questo modo tutti, pur intenti al proprio particolare, preghiamo insieme.


Intanto si erano radunate migliaia di persone, … [Lc 12,1]

Noi non siamo migliaia, è vero, però quante persone affezionate al nostro San Luca si sono radunate qui! Durante l’intero svolgersi dell’evento la chiesa rimane popolata di gente.


In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, … [Lc 13,1]

Ora sta proprio calando la sera e Iulian accende una lampada a lato del quadro per fare un po’ di luce al suo lavoro.

I colori ancora freschi brillano nella penombra.

L’icona nella penombra

Un sabato si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. [Lc 14,1]

Le ragazzine sono tornate ad osservare il quadro: è affascinante veder nascere un’opera d’arte sotto i propri occhi, nel silenzio rotto soltanto dalla voce regolare e pacata di chi legge, e da un bel suono di campanelli che accompagna la voce precisa di Daniele – coreografo dell’evento – quando annuncia l’inizio di un nuovo capitolo.


Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. [Lc 15,1]

Il buio è calato del tutto, il faretto della cappella acceso illumina la postazione di Iulian; l’icona ha acquistato una tonalità calda e il dipinto della Madonna con Bambino nelle mani di San Luca-pittore si arricchisce di altri dettagli.

Ho osservato attentamente tutta la fase di decorazione a piccoli motivi geometrici del manto della Madonna che si è trasformato sotto i miei occhi, ed ora è la volta del vestitino del Bimbo…

Particolare: la Madonna e il Bambino dipinti da San Luca

Diceva anche ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi». [Lc 16,1]

Siamo ai capitoli finali del Vangelo; anche gli ultimi lettori si sono presentati puntuali al banchetto del check-in e hanno ricevuto il testo loro assegnato per la lettura. Francesca e Pietro, che hanno coordinato questa fase, ora forse possono iniziare a rilassarsi!


Disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono… ». [Lc 17,1]

A lato dell’altare qualcuno è tornato più volte a scattare fotografie, ha avuto la mia stessa idea di documentare i progressi dell’icona.

Lo osservo distrattamente: la mente e il cuore sono altrove.

Sono là dove, grazie a San Luca, abbiamo conosciuto il lebbroso risanato e il paralitico guarito; il centurione che aveva quel servo – a lui molto caro – ammalato; la vedova di Nain disperata al funerale di suo figlio; Simone il fariseo e quella donna peccatrice in casa sua, china ad asciugare i piedi di Gesù; l’indemoniato liberato e la figlioletta del capo della sinagoga resuscitata dal ‘sonno’.

Uomini, donne e ragazzi raccontati da San Luca nell’atto del loro incontro con Gesù.


Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: [Lc 18,1]

Noto che alcune persone sono qui da parecchio tempo… e non si sono nemmeno portate un cuscino, come scherzosamente avevamo suggerito noi, dando l’avviso dell’evento. Si vede che le panche non sono poi così scomode, dopo tutto.

Oppure, più probabilmente, sono talmente vivi l’interesse e l’attenzione nell’ascoltare questa lettura, che superano la stanchezza e fanno dimenticare anche la scomodità.


Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, … [Lc 19,1]

Man mano anche l’impegno dell’accoglienza all’entrata si sta riducendo; alcuni si avvicinano discretamente a vedere l’icona e io approfitto per continuare a distribuire copie della corposa biografia di Iulian.


Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunciava il Vangelo, sopraggiunsero i capi dei sacerdoti… [Lc 20,1]

Il quadro è veramente giunto alle ultime rifiniture. Mancano le dorature delle aureole e pochi altri dettagli.

Ogni volta che il pennello scorre su un particolare – che già mi sembrava molto bello – mi accorgo che quel nuovo tocco lo scolpisce di più, lo rende più vivo.


Alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. [Lc 21,1]

Ora Iulian, accovacciato sul pavimento, è intento a ‘smanettare’ velocemente sul cellulare.

Lo osservo perplessa: non riesco proprio a capire cosa stia facendo. Possibile che stia chattando?!? Ma no…!
Poi improvvisamente, quando si alza e ricomincia a lavorare, mi è tutto chiaro!   


Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua… [Lc 22,1]

Ecco cosa stava facendo Iulian: era in cerca delle parole esatte da riportare sul cartiglio, retto dall’Angelo che dona a San Luca l’ispirazione del Vangelo. Di quello splendido e vero racconto che stiamo leggendo e, proprio in questo capitolo, è giunto ad uno dei momenti cruciali.

L’icona con il cartiglio ancora incompleto

Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo. [Lc 23,1]

Di fianco a me una delle bambine di prima, avrà forse sette-otto anni, è rimasta a lungo davanti al quadro.

Poi si è accomodata su una panca e osserva immobile, senza una parola. Il dipinto per lei deve avere un certo fascino… come per me. Infine la raggiunge anche la mamma e si tratterranno a un passo dall’icona fino alla fine.


Iulian intento alla scrittura del cartiglio

Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro… [Lc 24,1]

Ci è voluto un po’ di tempo per completare la scritta e per dipingere una decorazione rossa sul risvolto arrotolato del cartiglio in pergamena dell’Angelo. Ora che è completo, Iulian si dedica agli ultimi particolari, tornando a perfezionare la fronte e la barba corta di San Luca.


tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio [Lc 24,52-53]

La lettura termina qui, nel più grande silenzio e attenzione. Le candele ora risplendono tutte e 24 sull’altare; resteranno lì anche durante la messa prefestiva a ricordare l’evento appena concluso.


Iulian in conversazione con una delle lettrici, al termine dell’evento

Il Parroco dà la benedizione finale; alcuni escono discretamente, ma molti si fermano per la messa che sta per iniziare e celebra, proprio oggi, il 55° anniversario della consacrazione della chiesa.

Iulian ha appena dato l’ultimissimo tocco dipingendo il raggio di luce che, dall’Angelo, giunge a toccare San Luca ispirandolo a scrivere il Vangelo.

L’icona al termine della lettura del Vangelo

Allora mi avvicino e, finalmente, posso leggere bene il cartiglio:

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi…

Sulla pergamena Iulian ha riportato l’incipit del primo capitolo… quello che proprio io ho annunciato dall’ambone tre ore fa.

Che sorpresa e commozione! È la storia eterna di salvezza che prosegue.

Sempre nuova.

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Alcune note
Uno speciale ringraziamento va a tutti coloro – e sono molti di più dei pochi che ho potuto nominare in questo articolo – che hanno collaborato alla buona riuscita di un evento comunitario così particolare.

La doratura delle aureole e la scritta «San Luca evangelista», che completano l’icona, sono state eseguite da Iulian nei giorni successivi all’evento del 23 ottobre.

Leggi anche il nostro articolo sulle icone realizzate da Iulian per la Basilica dei SS. Nereo e Achilleo e per la chiesa di S. Ignazio di Loyola – Quartiere Feltre qui.

4 Commenti

  1. Brava! Hai saputo raccontare e ritmare l’evento via via che la pittura si realizzava. Comunicandoci la bellezza di quella celebrazione. Grazie

  2. GRAZIE PER AVERCI FATTO RIVIVERE UN MOMENTO COSI’ BELLO E SIGNIFICATIVO! UN ABBRACCIO VALENTINA

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