I colori del sorriso

COLOURS (*)un pezzo folk degli anni Sessanta — si può dire sia ormai diventato la sigla dei nostri incontri Intorno al cam(m)ino.

Quando la cantavo nella traduzione italiana – Colori – avevo tredici o quattordici anni. Ora mi ritornano in mente l’incertezza e le domande di allora, ma anche la speranza e la prospettiva del futuro.

Marika, la nostra ospite, ascolta il pezzo, interpretato dai Joyful Noise in apertura dell’incontro dello scorso 27 maggio, con un bel sorriso pieno: già questo mette di buon umore.

La trekker Marika Ciaccia al nostro incontro

Poi, mentre sullo schermo cominciano a scorrere le fotografie delle sue escursioni, dà il via al suo racconto rispondendo con naturalezza e semplicità alle nostre domande. La sua storia si connette alla mia, con quei colori che dipingevano i miei mattini quattordicenni e i suoi, a diciott’anni, quando tutto ebbe inizio.

La nostra ‘sigla’ pare accompagnarla e farle da colonna sonora fin dai primi passaggi.

Codice rosso

La storia di Marika potrebbe iniziare proprio da qui: codice rosso.
Una svolta repentina nella vita un po’ pigra di quegli anni. «Potresti non essere più qui da un momento all’altro», le dicono i medici che la curano da una inaspettata e grave trombosi e da una embolia.

Lei accenna alla malattia che l’ha condotta vicina alla morte e che l’ha poi obbligata a camminare per riprendere la funzionalità della sua ‘gambetta’ – come la chiama teneramente più di una volta – e dei polmoni. «Esci e cammina!» le ordinano infatti. «Devi pompare il sangue» (riecco il rosso…).

Verde montagna

Marika, con grande fatica fisica, inizia a camminare, ma la città non le basta. Allora via, si va nei boschi, sui sentieri, dove la natura aiuta a riconquistare pian piano la salute e il movimento.

«La natura ti fa stare bene mentalmente e fisicamente». Ma nonostante questo, ammette, «non trovavo la mia strada». Insomma, non è sufficiente pompare il sangue nella gamba e nei polmoni, non le basta ossigenarsi di verde, serve ridare un respiro alla vita. 

Splendente giallo

Il cammino di Santiago è il suo primo vero traguardo.

Ci va in solitaria e inizia davvero a trovare la strada. «Mi si è aperto un mondo, ho conosciuto bellissime persone e sono riuscita da sola a fare il cammino». È la conquista della conoscenza di sé, della familiarità con gli altri, a cui dà e da cui riceve aiuto.

Raggiante come il sole, forse da qui le viene la spinta ad osare altro.

Marika lungo il Cammino di Santiago

Blu profondo

Oltre i laghi azzurri della sua Varese e i dintorni conosciuti: bisogna andare oltre, sempre più in alto, nel blu.
Arriverà a percorrere ponti tibetani e a praticare sport estremi come il parapendio… comunque sempre in alto.

Marika ama viaggiare ovunque, anche se naturalmente ha i suoi ‘sentieri del cuore’; come la Val Formazza, che resta decisamente il suo luogo preferito, vicino al blu, al paradiso.

Marika ad Alpe Caldenno, Lombardia

LArcobaleno

Un passo alla volta, riscattata la sua ‘gambetta’, Marika si prepara con coraggio alla non facile conquista del Perù. Qui il panorama si apre per lei sulle favolose montagne arcobaleno, il trionfo di tutti i colori!

Forse non è ancora il compimento, ma è certamente una promessa, un anticipo di pienezza.

Sulle Rainbow Mountains (montagne arcobaleno), in Perù

Non solo nero

«Non puoi vivere a metà» perché «la vita poteva finire in un attimo e io volevo vivere» dichiara con serietà, lei che vuole trasformare il cammino della sua vita in qualcosa di bello.

La sorpresa accade – durante il cammino di Santiago – nel bel mezzo di un bosco, quando un giorno… «ho inciampato in una videocamera» racconta; ed è una cosa davvero insolita, quasi assurda.

Ma non ci ricorda forse quello che poche settimane fa ci rivelava Franco Michieli?

Non siamo noi a trovare la via, ma è la via a trovare noi.

Con quello strumento inizia a filmarsi durante il percorso, raccontandosi come in un diario; con spontaneità, niente di progettato. «Le storie vanno raccontate e devono essere testimonianza ad altri».
Il video del suo cammino piace, così si schiude una prospettiva su quello che sarà il lavoro della sua vita.

L’obiettivo nero di una videocamera invece di ostacolarla le indica una via!

Arancio allegria

Arancio è il colore dell’allegria, è il sorriso aperto di Marika, un sorriso che lei consiglia a tutti di portare con sé nel bagaglio di viaggio; però un sorriso spontaneo, non obbligato, perché il sorriso non si può imporre. Ma c’è un momento in cui arriva.
E sul volto di Marika questa esplosione di sorriso si vede.

Il cammino dei Borghi Silenti

Bianco limpido

Bianco come le pagine del secondo libro che si sta impegnando a scrivere nel tempo ritagliato – con difficoltà – tra una escursione e l’altra.
Marika è limpida nel sorriso e nel racconto.

La cosa che più mi colpisce è una sua osservazione che viene ripresa anche in un intervento dal pubblico.
Molti le rivelano di essere tornati più volte nei posti in cui sono stati bene, come a Santiago.
No, non si tratta di continuare a tornare e ritornare, commenta di sorpresa Marika, ma di «portare nella vita quotidiana quello che si è imparato. Io viaggio, ma poi voglio tornare; con ciò che ho imparato».

Ecco, a Marika non serve essere nella condizione ideale: vuole vivere affrontando quel che c’è. Quanta necessità della quotidianità!  

Ancora verde

… come le montagne di Marika, che nel frattempo ha conquistato un’altra ‘tessera’ colorata diventando guida ambientale escursionistica;  

… come il colore della speranza della sua vita rinata e della vitalità che ci ha trasmesso.

Marika, che il futuro non spaventa, semplicemente perché «ho questa giornata e la voglio affrontare».

Con questi colori del suo sorriso, ora possiamo riscriverla noi – quasi sessant’anni dopo – la nostra Colours. Anzi, forse l’abbiamo riscritta insieme proprio stasera.

Grazie, Marika, per averci dipinto a tinte vivaci la tua storia. Buon cammino!


Il ciclo di «Incontri intorno al ca(m)mino» si conclude con il prossimo appuntamento:

– venerdì 10 giugno ore 21: incontro con Roberta Russo e il suo libro L’arte di camminare

a cui invitiamo a partecipare non soltanto gli appassionati di montagna, ma tutti quelli che vogliono scoprire il cammino come luogo di crescita e di educazione.


(*) Ascolta Colours di Donovan (1965) qui
Puoi vedere alcuni spezzoni del video del nostro incontro pubblicati da Marika Ciaccia: https://www.facebook.com/mylifeintrek/

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