Guardare con … letizia

Chi sia Letizia Fornasieri a San Luca lo sanno praticamente tutti. Abita e lavora qui vicino e, oltre che un’artista apprezzata, è prima di tutto un’amica. 

Non è stata l’intenzione premeditata di scrivere per il nostro blog a spingermi a visitare la mostra “Letizia Fornasieri, la sorpresa di vedere“. 
Al contrario: è stata la visita alla mostra a far nascere in me, subito dopo, l’urgenza di comunicare a tutti voi quello che ho scoperto.

Seguitemi e vi accompagnerò in un “viaggio artistico” affascinante …

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Tutto ha avuto inizio con una mia visita al laboratorio di Letizia Fornasieri in via Teodosio, qualche mese fa. E dalla scoperta delle belle mele cotogne riprodotte in alcuni suoi quadri.

Mia mamma – le racconto – da decenni ci fa la marmellata ogni anno, con le cotogne. E l’ultima volta me l’ha consegnata completa di dedica, sulla confezione, a una mia amica a cui piace molto questa marmellata.
La mia – mi risponde Letizia – non ha mai fatto la marmellata: comprava le cotogne semplicemente perché erano belle. E le metteva lì, sul tavolo, solo per quella bellezza, perché potessimo guardarle.

Al racconto di quell’episodio si è creato in me come un legame ideale tra le due mamme, due donne che si sono fatte tramite di bellezza e di bontà.

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Da quando – dopo quella prima visita – dispongo di ben quattro cataloghi delle mostre di Letizia, li ho guardati e riguardati quei frutti sulle sue tele e dentro ci trovo, oltre alle “mie” mele, tanto altro. Un infinito di immagini e di parole.

Anche se non sono una frequentatrice di mostre, qualche giorno fa finalmente mi sono presa un pomeriggio per andare a visitare la sua, in via Brera. Purtroppo le famose cotogne qui non ci sono. Ma c’è molta natura, anzi c’è soltanto natura.

“La sorpresa di vedere” (il titolo della mostra è proprio questo!) è appunto una mostra semplicemente… da vedere. Dato che non so e non voglio costruire riflessioni da critico d’arte, non ho che da guardare.

E guardo, lentamente. Guardo. Con calma.

Guardo le macchie di colore che mi fanno impazzire, i gialli e i rossi/violetti/lilla. E ogni tanto la sorpresa del blu dentro al verde.

La verdissima roggia, che personalmente mi dà una sensazione quasi di nostalgia perché mi ricorda la grande casa dei miei nonni in campagna d’estate, coi campi costeggiati dai canali; e un episodio tragico capitato in quelle campagne e in quelle rogge quando avevo forse 16 o 17 anni.

Poi c’è una coppia di quadri dai toni sul ruggine, vigne autunnali con sfumature mattone, porpora e arancio scuro: su uno mi stupisco di scoprire come delle sottili sgocciolature verticali di bianco, quasi una leggera pioggia.

Panoramica della mostra

Infine osservo a lungo, nel quadro posto proprio di fronte all’entrata, il viale verde limitato ai lati da siepi foltissime costellate di arancio; mi incanta soprattutto perché l’arancio è decisamente il mio colore preferito. Guardo il movimento dato dai colori e anche dalle leggere scalfitture – una ragnatela fine di graffi sulla tela-, o dal bianco che spunta qua a là e illumina. Mi piace questo movimento, l’armonia stabilita dal colore. E la prospettiva che porta il cammino avanti, oltre, la curva del viale che si inoltra verso sinistra, e dove ti porti è un mistero. Viene voglia di camminarci sopra, fin “dentro” nel quadro.

Sentiero tra i girasoli – 2017
olio su tela

Chissà come sarebbe appendere un quadro così sulla grande parete di camera mia! Mi sembrerebbe di uscire all’aperto e addentrarmi in un cammino. Ma in fondo è proprio la rappresentazione di ogni giornata, della vita: addentrarsi sempre, di nuovo, in un cammino.


Devo riconoscere che “la sorpresa di vedere” non è stata delusa. Anzi, è un fascino totale. Ho guardato, soltanto guardato, nient’altro. Nessuna spiegazione, nulla. Ma da perfetta inesperta di pittura ho visto, prima di ogni interpretazione.  

L’arte parla al cuore come un fatto, un evento di bellezza; al cuore di chi va a vedere quel che ha visto Letizia; di chi va, insomma, a guardare… con letizia.

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La mostra “Letizia Fornasieri, la sorpresa di vedere” si trova in via Brera, 2.
E’ aperta fino al 12 giugno 2021 – da martedì a sabato dalle 15 alle 19.

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LETIZIA FORNASIERI è una pittrice affermata che vive e lavora a Milano. 
Diplomata in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha iniziato il suo percorso artistico negli anni 80 vincendo – nel 1981 e nel 1995 – due importanti premi, ed ha esposto in prestigiosi spazi pubblici. 
Ha realizzato anche numerose opere di carattere religioso, tra cui la “Via Crucis” per la Chiesa di Gesù a Nazaret di Milano. 

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Un commento

  1. Non sapevo di questa mostra e sono appena andata a visitarla proprio grazie a questo articolo, sono rimasta colpita dai colori e dalle immagini naturalistiche! W Francesca e Letizia!

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