«E tuttavia ancora ci vuoi donare gioia…»

In questi giorni abbiamo letto e sentito tanti messaggi di auguri che guardano all’anno che viene e riflettono su quello appena trascorso. E gli auguri per un sereno 2022, sia negli scambi personali che nelle forme più ‘istituzionali’, riflettono il periodo di incertezza e di speranza che stiamo vivendo.

Vogliamo farvi i nostri auguri per il 2022 con le parole di Dietrich Bonhoeffer, un teologo luterano tedesco giustiziato nel 1945, a trentanove anni, nel campo di concentramento di Flossenburg per la sua partecipazione alla resistenza antinazista. Si tratta di una preghiera da lui scritta in occasione del Capodanno del 1945.

Circondato fedelmente
e tacitamente da benigne potenze,
meravigliosamente protetto e consolato,
voglio questo giorno vivere con voi,
e con voi entrare in un nuovo anno;

il vecchio ancora vuole tormentare
i nostri cuori,
ancora ci opprime il grave peso
di brutti giorni.
Oh, Signore, dona alle nostre anime
impaurite
la salvezza per la quale ci hai creato.

E tu ci porgi il duro calice, l’amaro calice
della sofferenza, ripieno fino all’orlo,
e così lo prendiamo, senza tremare,
dalla tua buona, amata mano.

E tuttavia ancora ci vuoi donare gioia,
per questo mondo e per lo splendore
del suo sole,
e noi vogliamo allora ricordare il passato
e così appartiene a te la nostra intera vita.

Fa’ ardere oggi le calde e chiare candele,
che hai portato nella nostra oscurità;
riconducici, se è possibile, ancora insieme.
Noi lo sappiamo:
la tua luce risplende nella notte.

Quando il silenzio profondo scende
intorno a noi,
facci udire quel suono pieno
del mondo, che invisibile s’estende
intorno a noi,
l’alto canto di lode di tutti i tuoi figli.

Da potenze benigne prodigiosamente protetti,
attendiamo consolati quello che accadrà.
Dio ci è al fianco alla sera e al mattino,
e senza dubbio, in ogni giorno che verrà.

(da Resistenza e resa, dicembre 1944)

Buon anno dalla Redazione del Filo!

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