Don Giancarlo Noè – Dieci anni dopo

La nostra parrocchia di San Luca evangelista è relativamente giovane.
Fate i conti da soli, per favore. Dico solo che è nata nel 1957.
La sua storia è stata attraversata dalle storie dei Sacerdoti, che si sono avvicendati
attorno all’avvicendamento del cosiddetto «popolo di Dio».

Si è trattato di soli, lune, stelle, meteoriti, comete e pulviscoli spaziali.
Tutti compresi e sparsi in tempi ben precisi.
Con una sorta di curiosa e varia progressione, che solamente Dio sa cosa voglia dire.
E siamo stati tutti esposti a queste loro luci riflesse e così pure alle loro ombre.

Su una parrocchia relativamente giovane, dicevo, ma più che sessantenne,
impatta decisamente molto chi ci è rimasto stabile per trent’anni. 
In evidenti termini di tempo e, aggiungo, in termini di qualità di una presenza.

Così, parlando di anni, sono dieci anni ormai che don Giancarlo ci ha lasciati.
Noi certamente ancora un poco orfani, benchè nutriti allora dalle sue parole
e resi forti da quei «sacri vincoli di carità» comuni.
Ciascuno conserva in sé ricordi, gesti e un grazie buono per la sua vocazione.
E questo dice chiaro di noi che siamo già poveri santi in comunione!

Don Giancarlo con amore ha servito la Chiesa, scelto e chiamato a essere solo
un piccolo seme del Suo Regno, e ha fatto anche di noi la sua famiglia.

Dieci anni sono stati troppo pochi per dimenticare. Quindi lo ricordiamo ancora.


«Sono immensamente grato alla Chiesa, dove ho trovato la realizzazione piena di ciò che il Signore mi ha messo nel cuore».

Don Giancarlo Noè 
28.2.1939 – 4.9.2011


Vita di don Giancarlo

Ordinato il 26 giugno 1965, don Giancarlo Noè viene inviato, da novello sacerdote, a Premana (LC). Sono due anni intensi, sempre ricordati con gratitudine, dopo i quali riceve l’incarico di coadiutore a Sovico (MB), dove rimane per altri quattro anni. Lo accoglie successivamente la Parrocchia di San Dionigi a Prato Centenaro in Milano: anche lì don Giancarlo segue i ragazzi e i giovani dell’oratorio e insegna religione in una vicina scuola media. Nel 1982 gli viene invece assegnato in Curia l’incarico di segretario del Vicario episcopale mons. Renato Corti e successivamente di mons. Erminio De Scalzi.

Dall’ottobre 1982 sino al 4 settembre 2011 la presenza di don Giancarlo Noè a San Luca, significativa e fedele, si declina nella celebrazione quotidiana dell’Eucarestia, in una luminosa presenza in confessionale, in una grande disponibilità all’ascolto, nell’acutezza e profondità di pensiero, nella discreta e intensa carica di umanità. Le sue lectio sono sempre una ricchezza unica e nutriente per tutta la comunità durante ritiri, esercizi spirituali e, quotidianamente, anche nelle brevi riflessioni a fine messa. Dall’ottobre 2006 al settembre 2007 è anche amministratore parrocchiale, nell’interim fra i parroci don Paolo Stefanazzi e don Carlo Doneda.

Dopo tre anni di grave malattia, don Giancarlo muore il 4 settembre 2011; il 7 settembre la ‘sua’ chiesa di San Luca, stracolma di presenze e di affetti, lo saluta per l’ultima volta durante la messa esequiale presieduta dal Vicario Generale, mons. Carlo Radaelli, alla presenza di mons. Renato Corti, di mons. Erminio De Scalzi e di quarantotto confratelli sacerdoti.

3 Commenti

  1. Averlo conosciuto anche solo negli ultimi due anni della sua vita per me è stato significativo. Grazie anche per la bella citazione, che certamente lo rappresenta: un sacerdote “immensamente grato alla Chiesa” di aver “trovato la realizzazione di ciò che il Signore mi ha messo nel cuore”. Lo auguro a tutti noi.

  2. Grazie, Tiziana! Grazie a te, don Giancarlo! Grazie di tutto! Un ricordo di te ancora vivissimo e molto bello, dal Gruppo Giovani Sposi del quale eri tu a ringraziare noi perché ti insegnavamo esperienze, alle meditazioni illuminanti, le confessioni, la guida spirituale (di cui sono ancora orfana perché nessuno è tuo pari) accogliente ma precisa nel rimettere in rotta, fino ad aver fatto catechismo insieme (che esperienza!), dove con grande umiltà ascoltavi, rispettavi il nostro programma e poi, mai distruttivo o prevaricante, arricchivi i contenuti con un piccolo tocco della tua sapienza e creatività. Alla apparenza serio e composto è stato un piacere godere della tua confidenza, della splendida ironia e dei tuoi occhi sorridenti. È stata ed è tuttora una grande perdita per me e per noi. Grazie e arrivederci!

  3. Grazie Tiziana dello scritto e della bellissima foto di don Giancarlo. E’ proprio lui.
    E’ stato uno dei sacerdoti che piu’ mi ha aiutato a conoscere l’ umanita’ di Gesu’, e a crescere nella fede. Grazie di cuore.
    Fiammetta Melloni

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