Coriandoli di bellezza [7#] La tombola dell’io

Il racconto che proponiamo è narrato da Caterina, educatrice presso un asilo nido e autrice anche della storia di Ludovica pubblicata sul nostro blog lo scorso anno col titolo «Piccoli coriandoli di bellezza»; articolo che ci ha dato lo spunto per questa omonima serie.


Si avvicina l’estate e i bambini del nido sono sempre entusiasti di uscire all’aperto. C’è il prato da esplorare, i fiori, la sabbia, il vento e pure qualche animaletto da conoscere. Nemmeno due gocce di pioggia ci possono fermare! 

Però ci sono anche momenti riservati ad attività più tranquille e oggi è proprio uno di quelli.
I bambini non sono particolarmente di buon umore, ma mi aspettano perché vogliono giocare alla tombola.   

Eccomi qui con il mio tabellone mentre distribuisco a ognuno di loro una cartellina sulla quale, invece dei classici numeri, sono raffigurati tanti oggetti colorati.  

Siamo pronti!

I bambini sono attenti e in attesa. Inizio ad estrarre una tessera per volta e la mostro. A volte lascio che siano loro a dire cosa vedono, a volte invece sono io che ‘chiamo’ l’oggetto raffigurato chiedendo a tutti:  

«Chi ha il sole?» 

«Chi ha la farfalla?» 

Ad ogni chiamata ognuno osserva la sua cartellina e, quando ritrova la stessa figura, risponde: «Io!»  

Perché non sto chiamando soltanto delle figure, in realtà sto chiamando loro. 

Alla tessera successiva – «Chi ha il fiore?» – mi raggiunge un concerto di risposte: «Io!» «Io!» «Io!» . 

Del malcontento di alcuni, che avevo notato all’inizio, non c’è quasi più traccia: di fronte a me che li chiamo e faccio loro una proposta, semplicemente rispondono.

Allora mi coglie un pensiero.
Solo qualche mese fa parlavano di sé ancora in terza persona, ma ora stanno pian piano arrivando alla scoperta di sé stessi, a percepirsi con un’identità propria, distinta.  

Queste sono proprio le prime volte nella loro vita che provano a pronunciare quella minuscola e grandissima parola: ‘io’.

È la nascita della coscienza di sé. E vederlo in ognuno di loro è davvero commovente.  


Proprio così: è l’inizio di una storia in cui ognuno di questi bambini poi dovrà prendere la sua iniziativa per cercare il proprio posto nel mondo.  

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